“Hemingway e le donne”, la mostra a Lignano Sabbiadoro

Hemingway il giorno delle nozze

Sarà visibile fino al prossimo ottobre, la mostra fotografica “Hemingway e le donne” organizzata dall’amministrazione comunale di Lignano, in collaborazione e con il sostegno di Regione Friuli Venezia Giulia e Turismo FVG, Fondazione Crup; inoltre, patrocinata dal presidente della Repubblica, dal Consolato generale degli Stati Uniti d’America di Milano, da Confindustria Udine-Gruppo giovani imprenditori dell’Industria.

Una rassegna preziosa – accurata nella forma e nella sostanza grazie al lavoro del curatore Davide Lorigliola dello Studio Terre da inventare e il coordinamento della biblioteca comunale – con i volti delle donne che hanno attraversato la vita e la scrittura di Hemingway.

Mogli docili o indipendenti, amanti focose e amori platonici, maestre di scrittura, madri e nipoti, oggetti del desiderio, muse di artisti, infermiere e dive di Hollywood. Le donne attraversano la vita e la scrittura di Hemingway come e più delle altre passioni da macho per il bere, la caccia, la corrida, la pesca. Ma Hemingway, che in verità visse solo per la scrittura («era sempre più interessato ai suoi libri che alle donne della sua vita», ricorderà la terza moglie Martha Gellhorn), lascia nelle sue opere una sfilata di antieroi maschili spesso egoisti, immaturi e fragili verso l’esistenza, quasi rivelasse di sè la metà intima e femminile proprio in ciò che gli è più caro: la letteratura.

Così, a partire dal titolo, “Hemingway e le donne” (e non un forse più scontato: “Le donne di Hemingway”), la mostra di fotografia open air allestita nel parco Hemingway di Lignano Sabbiadoro in occasione della XXIX edizione del premio giornalistico-letterario dedicato al grande scrittore americano, intende mettere sullo stesso piano la prima star globale della letteratura novecentesca e quelle che sono apparse, a torto e a lungo, soltanto come il suo necessario “contorno” femminile. La madre Grace, l’infermiera Agnes Von Kurowsky, le mogli Hadley Richardson, Pauline Pfeiffer, Martha Gellhorn e Mary Welsh, l’intellettuale Gertrude Stein, la libraia Sylvia Beach, la cantante Josephine Baker, la modella Kiki de Montparnasse, l’amante Jane Mason, la nobile veneziana Adriana Ivancich, la traduttrice Fernanda Pivano, le attrici Ingrid Bergman, Lauren Bacall, Marlene Dietrich e Ava Gardner, la nipote Margaux. Tutte queste donne sono state – per Hemingway come uomo e come scrittore – molto di più di quanto raccontino i sostantivi che le precedono.

Novità assoluta dell’edizione 2013, la versione per iPad del catalogo, già disponibile gratuitamente sull’iBookstore di Apple su iTunes Italia e Usa: oltre alla possibilità di ammirare le foto in altissima risoluzione grazie a una tecnologia di cui questo ebook è una delle primissime implementazioni, la versione digitale per il tablet di Apple contiene una serie di approfondimenti aggiuntivi frutto della ricerca complessiva sul tema “Hemingway e le donne”, non disponibili nella versione cartacea del catalogo per mancanza di spazio.

Hemingway e le donne Ebook

Come si evince anche dal racconto per didascalie che accompagna le immagini dell’iBook e della mostra, appare chiaro che Hemingway ebbe bisogno delle donne più di quanto le donne ebbero bisogno di lui, un concetto e una realtà che anticipano il comune vissuto quotidiano delle moderne società occidentali. «Dopo aver finito un racconto mi sento sempre svuotato, ma triste e appagato allo stesso tempo, come dopo aver fatto l’amore», confessa lo stesso scrittore in Festa mobile, bonariamente rimproverato da William Faulkner, che ironizzerà sul fatto che «l’errore di Hemingway è stato quello di sposare tutte le donne con cui voleva andare a letto».

È come se in ogni donna incontrata, direttamente o no, dal Nobel americano, anche i lati e le possibilità negative – che in lui prevarranno fino all’autodistruzione – finissero sempre per essere superate da una solidità e un’indipendenza femminili molto più reali di quelle del mito del macho hemingwayano.

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